Precetti - A.S.D. RONIN KAI TUSCANIA

aggiornato al 11/09/2019
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA
RONIN KAI
KARATE SHOTOKAN
TUSCANIA
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Storia
I Venti precetti della Via del Karate



Nel 1935, G. Funakoshi   scrisse la sua opera intitolata: KARATE -do KYOHAN (Testo di   insegnamento del karate-do). E' senza dubbio il periodo migliore della   sua vita. Il suo insegnamento si estende ad alcune Università, il numero di allievi aumenta.
Il primo dojo di karate fu costruito nel 1938 dai suoi allievi.
G. Funakoshi chiamò questo dojo "Shotokan" (La casa nel fruscio della pineta).
Scrisse" I venti precetti della via del karate" quando il Giappone era ormai in guerra con la Cina dal 1937 :

1— Non bisogna dimenticare che il karate comincia con il saluto, e termina con il saluto.
2— Nel karate, non si prende 1'iniziativa dell'attacco.
3— Il karate è un complemento della giustizia.
4—Conosci dapprima te stesso, poi conosci gli altri.
5— Nell'arte, lo spirito importa più della tecnica.
6— L'importante è mantenere il proprio spirito aperto verso l'esterno.
7—La disgrazia proviene dalla pigrizia.
8— Non pensare che si pratichi karate solamente nel dojo.
9— L'allenamento nel karate si prosegue lungo tutta la vita.
10— Vedi tutti i fenomeni attraverso il karate e troverai la sottigliezza.
11— Il karate è come 1'acqua calda, si raffredda quando si smette di scaldarla.
12— Non pensare a vincere, ma pensa a non perdere.
13— Cambia secondo il tuo avversario.
14— L'essenziale in combattimento è giocare sul falso e sul vero.
15— Considera gli arti dell'avversario come altrettante spade.
16— Quando un uomo varca la porta di una casa, si può trovare di fronte a un milione di nemici.
17— Mettiti in guardia come un principiante, in seguito potrai stare in modo naturale.
18— Bisogna eseguire correttamente i kata, essi sono differenti dal combattimento.
19.—Non dimenticare la variazione della forza, la scioltezza del corpo e il ritmo nelle tecniche.
20— Pensa ed elabora sempre.
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